Raccolta delle stampe Adalberto Sartori

Garavaglia Giovita - Iovita (800)

Pavia 18 marzo 1790 - Firenze 27 aprile 1835
incisore
Incisore. Orfano del padre dalla nascita, a 15 anni è iniziato all'incisione da Faustino Anderloni, suo padrino e primo maestro, del quale diviene poi cognato e collaboratore. Studia a Milano, all'Accademia, sotto la guida di Giuseppe Longhi e poi dell'Anderloni. Nel 1813 vince il maggior premio dell'Accademia con l'Erodiade, e nel '17 un altro con la Sacra Famiglia. Salito in fama per le magnifiche riproduzioni della Madonna di Geminiano, di Agar e Ismaeledel Barocci, del Davide del Guercino, della Madonna della Seggiola di Raffaello, del Giacobbe, suo capolavoro, viene chiamato nel '33 a Firenze da Leopoldo II a dirigervi la scuola d'incisione nel rame: ma vi muore due anni dopo, lasciando incompiuti varî lavori, fra cui la riproduzione dell'Assunta di Guido Reni e un ritratto di Raffaello, compiuti poi da Faustino Anderloni.
Bibliografia
1949
Armando Pelliccioni, Dizionario degli Artisti Incisori Italianiii (dalle origini al XIX secolo), Carpi (MO), Gualdi, e F., p. 85
1955
Luigi Servolini, Dizionario Illustrato degli incisori italiani moderni e contemporanei, Milano, Gorlich, p. 366;
1985
Paolo Bellini, Storia dell’incisione moderna, Bergamo, Minerva Italica, p. 431
1996
“Città di Brera, due secoli di incisione”, Editoriale Giorgio Mondadori, Milano, pp. 280
2000
Zeno Davoli, La Raccolta di Stampe “Angelo Davoli”, volume IV, E-Gq, Reggio Emilia, Edizioni Diabasis, p. 298/299, 302/304, 303 ill.
carolus-magnus-giovita-garavaglia-del-et-scul-per-dalla-libera
Garavaglia Giovita - Iovita (800) - Carolus Magnus (Giovita Garavaglia del. et scul., per Dalla Libera) 1822
Le sue opere nella nostra raccolta
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