Raccolta delle stampe Adalberto Sartori

Pozzi Giancarlo

Castellanza VA 1938 Castellanza VA
incisore pittore

«…Il profilo critico di Giancarlo Pozzi è ormai consolidato da decenni di lavoro, da vasta partecipazione a manifestazioni internazionali che gli hanno procurato meritati consensi ai livelli più alti. Pozzi è pure uno dei più ricercati interpreti di testi poetici e la bibliografia ne fa fede con libri originali, fra gli altri, di Roberto Sanesi, Raffaele Carrieri, Tagore, Archibaid MacLeish, Alda Merini, Apollinaire, Lorenzo Varela. La scrittura letteraria e quella musicale, il pentagramma con le note, accompagnano sovente la sua tematica con citazioni di fogli scritti che divengono personaggi dei quadri (Levante, 2013; Frasi incise in un canto, 2013; Messaggi, 2013); la pagina fisica quale indizio, frammento del furto, è protagonista della pagina metafisica.
La sua opera di incisore è considerata fra le prime in Italia, valore eletto che si è riverberato sull’attività di pittore e di scultore, un complesso creativo organico, articolato su talune leve poetiche di fondo: l’ispirazione dalla prolifica casualità delle forme della natura - il caos divenuto ordine -, la meditata osservazione dei fenomeni astrali, il sereno incontro con le efficienze della musica e della poesia. Tali condizioni reggono il linguaggio di Pozzi su proposte di immagini dinamiche; talvolta appaiono come esplosioni di cristalli, segnali e alfabeti misteriosi, voli di aquiloni, segni che tagliano lo spazio e frantumano i colori, quasi un perenne desiderio di raggiungere il cuore dell’universo (parola che abbiamo scomposto intendendo la sua unicità e il suo “verso” di poesia), e anche i sensi di chi osserva, ricreando quell’ossessione della luce in lapilli che dalle astratte lampisterie di Balla ai raggisti russi, ai giardini di Mirò e così via hanno emozionato il secolo XX e tuttora fanno sentire l’ansia di toccare gli spazi siderali con un gesto pittorico insieme limitato e ineffabile. E va considerato che il gesto di Pozzi è contenuto in un architettura ben conformata, equilibrata nei pesi, con la bellezza di concrezioni che troviamo nel taglio di una geode, o in quella che troveremmo se fosse possibile tagliare di netto il nocciolo di una parola o il grumo pastoso di una nota. Ogni filo e congiunzione cromatica è disegnato in qua- lità di struttura, un insieme che non perde di spontanea fragranza, così che un opera di Pozzi pare sia stata impastata con erbe e coralli, può confrontarsi con una corolla, una infiorescenza, con una pianta controsole, magari con un guscio di conchiglia. Quanto sia attuale la paziente cura artigiana per dar corpo a storie, a invenzioni del nostro tempo, è superfluo sottolinearlo: l’uomo non può rinunciare a nutrirsi di quegli aromi che solo una mano sapiente d’artista può raccogliere e tramandare. L’idea di Pozzi è che la sua acquaforte, la pagina dipinta, la modellazione plastica vengano intese proprio in sintonia e in trasparenza con quelle sintesi naturali, con quel tessuto da cui è partito per il suo viaggio narrativo. Il quadro non può prendere le distanze dal reale, dal disegno degli organismi siano animali, vegetali, minerali. Il suo lavoro è, nella sostanza, un Canto allegorico, come titola una tela del 2013. Pozzi infatti cerca una vita di colori nei fossili, nei legni secchi, nei sassi spiaggiati, e la lega con i germogli, con i voli di uccelli, con le volubili ascensioni di alba e tramonto. Ha acceso ogni particolare, ha osservato i solchi, le venature nelle rocce, le tracce lasciate dal fulmine nei tronchi, i nidi di piume e muschi, diresti che ogni luogo minuscolo del suo campo è stato esplorato scoprendo l’ordine mirabile del creato. L’ “uni/verso” di Giancarlo Pozzi è fatto di attenzione per le cellule del paesaggio terrestre e pure di continue allusioni ai bagliori del firmamento (musica celeste) e di gioco, di intrecci con storie arcaiche e partecipazioni contemporanee (musica intima). In tali provvigioni estetiche ci sono approdi che lo caratterizzano in modo esemplare, stesure a cui si affida: la correttezza delle forme usate come contrappunti compositivi, l’eleganza di pieni e vuoti che danno nobiltà alla pagina, il rilievo del colore puro che crea un tono suggestivo, il piano del grigio e della terra di Siena e il forte dell’azzurro, del verde, del rosso che ageminano metalli nelle code delle sue comete. La vita sorprende se stessa mentre si manifesta, è questa una delle frequenze che la creatività di Pozzi mette a punto nelle opere, scegliendo come funzione essenziale dell’arrista testimoniare non certo la risibile cronaca esistenziale, ma lo spettacolo e l’accessibile fragranza di ciò che ha stupito l’uomo dai primordi: l’incantamento, la meraviglia dell’essere partecipe dell’universo, la mobilità incomparabile della luce, la luce in continua apparizione e sparizione, la cui “molteplicità è fonte di gioia”, come scrisse Benjamin Britten».
Luigi Cavallo, luglio 2013
Edizioni originali
La dignità delle pietre, poesie di Luigi Cavallo, ed. Giorgio Upiglio, Milano 1964, cinque incisioni a colori.
La dignità delle pietre, II ed., poesie di Luigi Cavallo ed. G. Upiglio Milano 1965, sopraccoperta con 1 incisione 4 incisioni per i primi 10 esemplari.
Conquistador, poema di Archibaid Mac Leish, versione di Roberto Sanesi, ed. G. Upiglio, Milano 1970, 9 incisioni e 5 litograne a colori.
Cartella con testi di Enrico Baj, Germano Beringheri, Mario De Micheli, Giorgio Di Genova, Vittorio Fagone, incisioni di vari tra cui Giancarlo Pozzi ed. L’Agrifoglio, Milano 1970.
Le lucertole blu, testo di Osvaldo Patani, incisioni di vari tra cui Giancarlo Pozzi, ed. G. Upiglio Milano 1973.
La spiaggia dei gabbiani, poesie di Luigi Cavallo, ed. Proposte, Milano 1976, 5 rilievi e 8 incisioni a colori.
Torno a spiare le maree, poesie di Raffaele Carrieri, ed. Shop Art, Milano 1979, cartella con 5 incisioni a colori.
Frammentazione in tre tempi, testo poetico di Roberto Sanesi, ed. Editart D. Bianco, Ginevra 1977, cartella con 5 incisioni a colori.
Per gli amici, poesia di Rabindranath Tagore, ed. Shop Art, Milano 1979, 1 incisione a colori.
Finestre del ciclo, poesia di Rabindranath Tagore, ed. Shop Art Milanol979, cartella con 3 incisioni a colori.
Tre poesie a Franco Russali, di Raffaele Carrieri, Luigi Cavallo, Gretta Nicolini, Milano 1980, 3 incisioni a colori.
Hommage à Joan Mirò, poesia di José Angel Valente ed. Editart D. Bianco, Ginevra 1980, 1 incisione a colori.
Il bestiario dell’Alpe, frammenti poetici di Giancarlo Pozzi e poesie di Marcelle Stagliene, ed. Zarathustra, Milano 1982, 18 incisioni in nero.
Etoiles, “Threne pour Guillaume Apollinaire”, di Ardengo Soffici, nota di Luigi Cavallo, GL Editore, Milano 1984, 3 incisioni a colori.
Rotonda di Via Besana, Atelier Upiglio, a cura di Osvaldo Patani, poesia di Sebastiano Grasso, incisioni di vari tra cui Giancarlo Pozzi, ed. Unione del Commercio, del Turismo e dei Servizi della Provincia di Milano, Milano 1986.
Qualcosa del ciclo, testi di Mario Monti e Luigi Cavallo, ed. Deligraf, Milano 1987, 2 incisioni a colori.
Dodici artisti - Dodici mesi, Diario 1991- ed. Il Ponte, Firenze.
Pensando alla grande muraglia, testo di Lia De Pra Cavalieri, 3 poesie cinesi T’ang, Li Po, Kao Shih, Archistudio, Castellanza 1994, 3 incisioni in nero.
Fogli di viaggio, pensieri dell’autore, Castellanza 1997, 10 incisioni in nero e 4 rilievi.
Gatti italiani, a cura di Carlo Lauro, ed. The Lauttasaari Press, Helsinki 1997 (Finlandia), 20 poesie di poeti italiani, 8 incisioni di vari tra cui Giancarlo Pozzi.
Quattro pittori per un poeta, poesie di Lorenzo Varela, versione italiana di Luigi Cavallo, nota sul poeta Isaac Diaz Pardo, ed. do Castro, Galleria Sareadelos 1998 (Spagna), cartella con 4 incisioni di L. Bianchi, N. Luraschi, G. Pozzi, M. Simonetra.
Alda Merini, una poesia, ed. Pulcinoelefante, Ornago 1999, 1 incisione in nero.
Viaggio non fatto in Bhutan, Castellanza, XXI secolo, 11 incisioni a colori, 4 collages, 2 rilievi.
Ventitre autoritratti, resti di Rino Cervi, Lmina Zanella Manara, Silvio Zanella, Giorgio Seveso, ed. Civica Galleria d’Arte Moderna, Gallarate 2000, cartella con 23 incisioni di vari tra cui Giancarlo Pozzi.
Ora per ora, poesia di Luigi Cavallo, ed. Lions Club Castellanza Malpensa 2000, 1 incisione in nero.
Girotondo, una poesia di Leopoldo Verona, due resti di Lia De Pra Cavalieri, ed. Città di Castellanza 2001, 1 incisione a colori.
Vivere da morire, dodici poesie di Leopoldo Verona, ed. Rino Cervi 2003, 6 incisioni in nero.
Nell’universo tempo, poesia di Leopoldo Verona, ed. Ghiggini 2007, 1 incisione a colori.
Il peso della leggerezza, quattro poesie di Romano Oldrini e un testo di Alberto Pala/zi 2008, 1 incisione a colori.
Progetti per comunicare, testi critici di Sebastiano Grasso, Pierre Restany, Raffaele Carrieri, Giancarlo Vigorelli, ed. SIRTI 2008, 2 incisioni a colori.
Inno alla natura, resti di Terenzio Baronchelli e Pinucào Castaidi, ed. Est Ticino con Amref, Castano Primo 2010, 6 incisioni a colori.

Bibliografia
1969
Prima Triennale dell’Incisione, catalogo mostra, Milano, gennaio-febb., p. 75.
1980
Giancarlo Pozzi opere dal 1968 al 1980, testo di Raffaele Caieri, catalogo mostra, Comune di Gallarate, Civica Galleria d’Arte Moderna,
1987
Giancarlo Pozzi. testo critico di Guido Montana, catalogo mostra, Roma, Galleria Incontro d’Arte.
1988
Giancarlo Pozzi. testo di Mario Monti, Varese, Edizioni Galleria Ghiggini.
1991
Dodici artisti - dodici mesi. Antologia dell’incisione contemporanea, Mantova, Archivio, n. 8 ottobre, Sartori Editore, p. 19.
1999
Gabriella Gentilini, acura, Repertorio della Xilografia Italiana 1946-1999, volume primo (unico pubblicato), Firenze, Pietro Chegai Editore, p. 156.
2000
Giancarlo Pozzi. La stampa d’arte originale. Donazione al Comune di Castellanza. Catalogo esposizione. Comune di Castellanza.
2009
Giancarlo Pozzi del viaggiare del dipingere. Edito in occasione della mostra “Gli Occhi e le Mani” a cura del Politecnico di Milano, presso gli spazi della Facoltà di Architettura e Società, Milano, Lucini libri, 2009, pp. 104.
2010
Un segno per 2 ruote. La bicicletta incisa. Prima raccolta, a cura di Arianna Sartori, Mantova, Centro Studi Sartori per la Grafica, ad vocem.
2011
Giancarlo Pozzi. Sinfonie pittoriche. a cura di Flaminio Gualdoni. catalogo mostra, Villa Pomini, Castellanza.
2013
Giancarlo Pozzi. Uni/Verso, testo di Luigi Cavallo, catalogo mostra, Palazzo Cusani, Milano, 2013, pp. 40.
2013
Repertorio degli Incisori Italiani, VI edizione 2008-2013, a cura del Gabinetto Stampe Antiche e Moderne del Comune di Bagnacavallo, Edit Faenza, p. 114.
2015
Giancarlo Pozzi nella natura il viaggio. Testi di Gigi Farioli, Rttore Ceriani, Chiara Gatti, catalogo mostra, Museo Civico di Palazzo Marliani Cicogna, Busto Arsizio, 2015, pp. 64.
2016
Giancarlo Pozzi. Sacre cortecce. Presentazioni Antonio Banfi, Ignazio Campagna, Ettore Criani. Catalogo mostra, Museo Butti, Viggiù, 2016, pp. 48.
2017
Giancarlo Pozzi. Suono in penombra e altre luci. Presentazione di Luigi Cavallo. Catalogo mostra, Centro dell’Incisione Alzaia Naviglio Grande, Milano, 2017, pp. 32,
2019
Incisori Contemporanei a cura di Arianna Sartori: Giancarlo Pozzi, Mantova, Archivio, n. 1 gennaio, p. 22.
il-peso-della-leggerezza
Pozzi Giancarlo - Il peso della leggerezza 2008
Le sue opere nella nostra raccolta
Risultati trovati: 15
Arco di luce
Pozzi Giancarlo - 5
2016
Cristallo
Pozzi Giancarlo - 11
1998
Il fiore del deserto
Pozzi Giancarlo - 2
2002
Il parlamento dei bambini
Pozzi Giancarlo - 9
1996
Il peso della leggerezza
Pozzi Giancarlo - 1
2008
La strada del potere
Pozzi Giancarlo - 8
1996
La via per sognare
Pozzi Giancarlo - 4
2019
Messaggero
Pozzi Giancarlo - 7
2014
Nel segno di Ahura Mazda
Pozzi Giancarlo - 6
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Nell’universo tempo
Pozzi Giancarlo - 14
2019
Senza titolo (scritture)
Pozzi Giancarlo - 15
1991
Spirale di messaggi
Pozzi Giancarlo - 13
2009
Summit. Isola di S. Giorgio
Pozzi Giancarlo - 10
1987
Tessitura di simboli
Pozzi Giancarlo - 12
1998